Naturalmente Connessus non intende “connettere” solo i cristiani, sarebbe contro i suoi principi fondamentali, ma invitare tutti gli uomini di buona volontà a farne parte, nel pieno rispetto dell’originalità di tutte le religioni.

Non è nella divisione che si compiono grandi opere, ma nell’unità d’intenti.

Ebraismo

Nel Parashat Kedoshim 5760 della Torah leggiamo:

“…ed amerai per il tuo prossimo come per te stesso” (Levitico XIX,18)

Amare per il prossimo non significa solo desiderare ogni bene per lui ma anche osservare le mizvot sì da giungere al livello nel quale lo amiamo con la stessa naturalezza con la quale amiamo noi stessi.

Islamismo

Nella Sunna leggiamo il comandamento:

“Amare per il fratello quel che si ama per se stessi”.

Così il Corano afferma:

A Dio appartiene l’Oriente e l’Occidente e ovunque vi volgiate ivi è il volto di Dio. (..) Ognuno ha una direzione verso la quale Dio lo volge nella preghiera: ma dovunque vi troviate gareggiate nel fare il bene e Dio vi riunirà tutti insieme, ché Egli è sovra ogni cosa potente.

Buddismo

“Come una madre difenderebbe con la vita il suo proprio figlio, il suo unico figlio, così sviluppi un animo illimitato di benevolenza nei riguardi di tutti gli esseri viventi.

Coltivi benevolenza ed animo illimitatamente benigno per tutto il mondo: in alto, in basso e in ogni altra direzione senza impedimento alcuno, amorevolmente con animo pacifico.

Che stia fermo o che cammini, che sieda o che giaccia, finché è desto, coltivi assiduamente questo sentimento di benevolenza. Tale disposizione d’animo – com’è stata detta – è veramente sublime (brahma-vihara).

Cristianesimo

« Ama il prossimo tuo come te stesso » (Mt 19,16-19)

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