Nella splendida serata del 23 luglio, in occasione del Gala dei Tao Awards svoltasi al Teatro antico di Taormina,  una rappresentanza degli artisti di Connessus, Giusy D’Arrigo e Rosario Genovese, hanno consegnato il Premio giornalistico “Father Francis M. of the Cross Jordan 2016” all’inviato di RaiNews24 Ettore Guastalla per il prezioso contributo dato al Programma. Tale premio è stato istituito dall’Associazione Salvatoriana Cascada in concomitanza del centenario del Fondatore dei Salvatoriani, P. Francesco Maria della Croce Jordan, che vedeva nell’informazione giornalistica un importante strumento di apostolato.

Ettore Guastalla è un giornalista entrato a Rai news 24 nell’Aprile del 1999, alla nascita del canale All News della RAI. Dal 1990, durante la prima guerra del Golfo, ha cominciato a scrivere su difesa e geopolitica per i maggiori quotidiani italiani. Ha diretto l’Agenzia Area fino al 1993, quando è entrato in Rai come collaboratore, prima del Giornale radio poi del TG3. Oggi , dopo aver rivestito vari incarichi da Caporedattore, è Inviato di RaiNews24 per i temi della Difesa.

La motivazione del Premio, oltre a tenere conto dell’importante lavoro giornalistico sulle nostre Forze armate, svolto in modo egregio da Ettore Guastalla, che evidenzia soprattutto la grande umanità che contraddistingue i nostri soldati all’estero, vuole essere anche un segno di profonda gratitudine per l’aiuto dato all’evento di Connessus: “Artisti di frontiera per i popoli in fuga”. Ecco perché.

La Neth di Connessus, presentata prima al museo civico di Catania e poi a Taormina, porta incastonate sul fianco quelle che io chiamo “reliquie di guerra”. Si tratta di sei pietre provenienti da zone di guerra in: Iraq, Libano del sud, Afghanistan, Centrafrica e Kosovo. Pietre che avevo chiesto più di un anno fa ad Ettore Guastalla e che ora hanno trovato la giusta collocazione su un lato della Neth, a rappresentare appunto la guerra, unica ragione per cui un popolo fugge dalle proprie case e dal proprio paese. Sempre di Guastalla è la bellissima immagine fotografica della bambina africana del Campo profughi di Bossentèlè nella Repubblica Centro Africana, che abbiamo utilizzato per tutta la comunicazione di Connessus Sicilia.