Connessione Condivisione Comunione

Un’agorà interculturale a salvaguardia dell’uomo e del suo habitat 

Prefazione

Le popolazioni “evolute” del terzo millennio, si distinguono dalle precedenti, per la nascita di quello che l’etno-antropolgo francese Marc Augé definisce “nonluoghi”: i Centri commerciali.

I Centri commerciali sono quegli spazi prodotti dalla cosiddetta società del supermodernismo con la prerogativa di non avere una propria identità socio culturale. Siano essi a Mosca, Roma, Tokyo, New York o Dubai, la logica non cambia. Si tratta sempre di grandi spazi in cui, uomini, donne, vecchi e bambini, trascorrono il loro tempo libero tra negozi di ogni genere, senza  mai entrare in relazione tra loro, spinti solo dal desiderio di comprare. Conseguentemente,  la persona, diviene semplicemente un “consumatore”.

Quindi, se la nostra società, ammaliata dall’avere, ci porta a vivere sempre di più nei panni del consumatore, sarà il nostro Essere a pagarne le conseguenze. Dicendo questo non intendiamo demonizzare tali luoghi, ma  semplicemente evidenziare un pericoloso squilibrio tra le parti, responsabile di un crescente malessere sociale. Un malessere generatore di  microcriminalità, violenze, e terrorismo, che mette in grave pericolo il dono più prezioso per l’umanità: la Pace.

Ma per promuovere e difendere quel dono, dobbiamo innanzitutto salvaguardare l’evoluzione umana e per fare ciò, è necessario portare le persone a riscoprire il piacere della condivisione, attraverso un completo scambio interculturale basato sulla grande bellezza di tutte le arti.

Un impegno vasto ed importante, che necessita di proposte creative convincenti.  International CONNESSUS Program vuole essere una queste.

L’International CONNESSUS Program è stato pensato per essere diffuso e condiviso nei cinque continenti: Europa, Africa, Asia, America e Oceania. 

Proposta

L’International CONNESSUS Program è stato pensato con lo scopo di creare uno spazio aperto a tutte le arti, dove far incontrare e interagire il mondo della cultura e i cittadini, su tematiche importanti per l’essere umano e il pianeta in cui vive. Una piazza, l’“Agorà Connessus”, in cui ricostruire, insieme, il nostro Essere, attraverso la potente energia positiva che scaturisce dalla creatività, in grado di generare quella scintilla necessaria a riavviare un valido processo di cambiamento.

Nell’era dei Social Network, le persone vivono nell’illusione della super-connessione, ma in realtà diventano sempre più sole. Capire questo concetto, fa comprendere meglio l’importanza di Connessus e la necessità di promuoverlo; perché un tale modus vivendi può generare solo ignoranza, habitat ideale per la ghettizzazione e la conseguente proliferazione della violenza e del terrorismo. Un modus vivendi dannoso per l’economia, la politica, l’ambiente, la fede e la vita tutti: poveri, ricchi, giovani e meno giovani.

La scoperta di internet ha segnato una tappa molto importante per la nostra storia, ma non può essere considerata l’unica opzione, altrimenti si crea un pericoloso squilibrio. Esiste ancora, almeno una generazione, che apprezza la differenza tra una carezza ed un emoji, e quella generazione è obbligata a salvaguardare e a far apprezzare tale differenza.

È meglio guadare un Van Gogh dal vivo o in un display? Per quanti “pollici” possa essere grande quel display, non sarà mai paragonabile alla realtà. Perché? Perché nella realtà c’è il mondo e tutte le persone che in esso ci vivono. Perché tra le persone è possibile condividere le idee, le sensazioni e i sentimenti. Perché la società reale può sopravvivere solo nel dialogo e perché il dialogo è guidato da tutti i nostri sensi, che sono il dna di tutta la nostra esistenza. L’alternativa è quella di continuare sulla strada dell’isolamento tecnologico, habitat ideale per la ghettizzazione e la conseguente proliferazione della violenza e del terrorismo.

A tale scopo, il programma Connessus, intende promuovere la comunicazione tra le diverse coscienze e scienze, “ispirando” la creatività di tutte persone coinvolte, fino al raggiungimento di una matura e profonda riabilitazione intellettuale.

Ma come? Sottoponendo i visitatori dell’Agorà Connessus ad un vero e proprio shock culturale, stimolando tutti i loro sensi attraverso la visione e l’ascolto del meglio della creatività umana. Cercando ispirazione dalla nostra storia passata, per costruire quella futura; partendo dal medioevo e, attraverso l’umanesimo, ricreare un nuovo rinascimento europeo. Far riaprire gli occhi su un capolavoro di Raffaello; far vibrare lo spirito sulle note di Mozart; far battere il cuore con i sonetti di Shakespeare; provocare una sana vertigine dalla visione del cosmo e del microcosmo. Tutto questo e molto di più sarà “confezionato” da tutti quelli che hanno aderito e che aderiranno all’International CONNESSUS Program: musicisti, registi, pittori, scultori, scrittori, scienziati e pensatori dei cinque continenti.

« Le opere del passato sono come i fiori da cui le api traggono il nettare per fare il miele.» (Francesco Petrarca)

Quindi, Connessus, attraverso diversi progetti tematici, vuole ricreare il clima più adatto alla rinascita di un movimento storico-culturale volto a far rifiorire la vita civile: il Rinascimento del Terzo Millennio.

L’obiettivo primario è quello di spostare lo sguardo e quindi l’attenzione dell’uomo, dal basso verso l’alto, dalla materia allo spirito, dalla Terra al Cielo. Il simbolo visivo di tale obiettivo, è rappresentato dalla Neth, una scultura di dodici metri di altezza, eretta al centro dell’Agorà Connessus, realizzata dagli artisti aderenti al movimento NethArs. Una forma totemica verticale che indica con forza la giusta direzione da prendere.

Connessus non intende promuovere una crociata contro il progresso, ma vuole far capire che il vero progresso deve essere costruito come un tempio greco: a misura d’uomo. E l’uomo ha bisogno dell’altro e ambedue hanno bisogno di uno spazio vivibile per sopravvivere.

Se hai ancora dubbi, rispondi a queste domande:

“Quando hai bisogno di una boccata d’aria apri le “windows” o una finestra?

“Se hai un po’ di fame prendi un “Apple” o mangi una mela?

Insieme!

“Le idee racchiuse in se stesse s’inaridiscono e si spengono. Solo se circolano e si mescolano, vivono, fanno vivere, si alimentano le une con le altre e contribuiscono alla vita comune, cioè alla cultura.”  Gustavo Zagrebelsky

“Nulla nell’Universo può resistere all’ardore convergente d’un numero sufficientemente grande d’intelligenze raggruppate ed organizzate.” Pierre Teilhard De Chardin

“Senza unità, ciò che l’uno ha costruito sarà distrutto dall’‟altro” Francesco Maria della Croce Jordan

 

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