Da quando è apparso l’uomo sulla terra, gli artisti sono tra quei “professionisti della comunicazione” che riescono a parlare direttamente all’anima della gente, ed è per questa ragione che Connessus si rivolge a loro. Una schiera di creativi con un magnifico obiettivo, quello di restaurare la parte più nobile dell’essere umano: lo spirito.

Ogni movimento artistico si riconosce in un nome e quello scelto per Connessus è: NethArs l’arte di unire.

NethArs nasce dalla radice Neth, dal latino NÈCTERE e dal greco Neth, il cui significato letterale è “ago”. Per tale ragione è stato scelto il nome “Neth” per definire tali opere.

Le Neth, richiamano nella loro forma sostanziale proprio un ago, uno strumento inventato per legare, cucire e quindi connettere. Esse rappresentano il fulcro dell’area Connessus, il centro della condivisione.

Si tratta di un chiaro invito al genere umano di compiere azioni ed opere mirate alla condivisione. Condividere attraverso l’arte le proprie idee e sensazioni, con lo scopo di crescere e far crescere nella cultura.

La forma dell’opera deve privilegiare la verticalità.  Può essere utilizzato anche un rudere o altro artifizio preesistente. L’importante è rispettare la logica prescelta, in accordo con le autorità locali, alfine di agevolare e perseguire l’obiettivo finale, che è quello di creare l’Agorà Connessus. La Neth, alla fine della manifestazione,  resterà a testimoniare l’evento Connessus nel tempo.

 

L’aspetto eco-sostenibile della Neth

Ogni opera sarà alimentata da fonti energetiche rinnovabili che la rendono totalmente autonoma. Tale scelta è particolarmente importante sia da un punto di vista ecologico che pratico, poiché la rende adatta a qualunque tipo di territorio, anche dove non esiste nessun tipo di fonte energetica.


I numeri di Neth: 12 – 3 – 4 – 7

12 – Altezza totale 12 mt 

Dodici come le dodici tribù di Israele, i dodici apostoli di Gesù e i dodici discepoli di Maometto.

3 – Larghezza della base 3 mt 

3 come le dimensioni del mondo visibile. Nella valenza positiva Tre può simboleggiare un gruppo di persone che si uniscono per raggiungere uno scopo comune attraverso associazioni sociali o professionali; rappresenta la comunicazione di tutti i tipi (arte, cinema, musica …); è associato alla fede e alla conoscenza.

3 come la Santissima Trinità. La rivelazione cristiana del Dio trino offre parametri nuovi sul mistero di Dio. Sia in se stesso, sia nei suoi rapporti con l’uomo e il creato, come pure per le relazioni fra le persone umane. Si tratta di una forma stilizzata di dialogo interreligioso, che manifesta una verità fondamentale del Dio cristiano, capace di arricchire il monoteismo ebraico, musulmano e delle altre religioni.

3 Secondo il Il Libro dei riti (禮記, 礼记, Lǐjì), uno dei Cinque Classici del canone confuciano, l’uomo, intermedio tra il cielo e la terra, corrisponde al numero 3.

4 – I 4 lati di Neth

Quattro è il primo numero pari non primo e il tetraedro, la più semplice figura solida, ha quattro facce. Da quest’ultima interpretazione viene quindi associato alla materia e alla Terra in particolare, così come la Terra è legata ai quattro punti cardinali (Nord, Sud, Ovest ed Est).

Un altro concetto legato a questo numero riguarda il tempo in quanto l’anno è diviso in quattro stagioni, i mesi hanno all’incirca quattro settimane.

La vita di Gesù è raccontata tramite quattro Vangeli, ognuno dei quali è, a sua volta, legato ai quattro classici elementi di fuoco, aria, terra e acqua. Più in specifico il Vangelo di San Matteo è associato alla terra (in quanto insiste sull’incarnazione del Cristo nella sua forma terrena), il Vangelo di San Marco è associato all’acqua (poiché enfatizza l’importanza del battesimo), il Vangelo di San Giovanni è associato al fuoco (in quanto è quello più “spirituale”), mentre il Vangelo di San Luca è associato all’aria (in quanto è il più “lungo”).

Nella religione ebraica il Quattro simboleggia il Tetragramma biblico, cioè le quattro lettere che compongono il nome di Dio e che sono tanto sacre da non poter essere pronunciate da nessuno.

Quattro (4) come il numero delle lettere dell’alfabeto arabo che formano il nome di Allah che  significa Dio.

L’orientamento della Ka’ba, rispetto ai 4 punti cardinali individua gli angoli fondamentali: quello della Pietra Nera, quello yemenita, quello siriano e quello iracheno.

7 – È di sette Gradi l’inclinazione dei lati della Neth 

Il numero sette esprime la globalità, l’universalità, l’equilibrio perfetto e rappresenta un ciclo compiuto e dinamico. I Greci lo chiamarono venerabile, Platone anima mundi. Presso gli Egizi simboleggiava la vita. Il numero sette rappresenta il perfezionamento della natura umana allorché essa congiunge in sé il ternario divino con il quaternario terrestre.

7 sono le virtù: 3 teologali (fede, speranza, carità) e 4 cardinali (giustizia, temperanza, prudenza, fortezza).

7 sono i peccati capitali: gola, accidia, superbia, avarizia, invidia, ira e lussuria.

7 sono i bracci del candelabro ebraico Menorah.

7 Allah ha creato 7 cieli, 7 terre e 7 mari. E 7 sono i giri che si eseguono ritualmente nella circumambulazione attorno alla Ka’ba durante il pellegrinaggio a Makka.

7 sono gli Dei della felicità del buddhismo e dello shintoismo.

7 è il numero buddhista della completezza.

7 sono i doni dello Spirito Santo nel Cristianesimo: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio.

7 sono i principali Arcangeli del Cristianesimo (nel Cattolicesimo 4, tra cui Uriel che non è mai menzionato): Michael, Raphael, Gavriel, Uriel, Raguel, Bardiel, Zedkiel, Jophiel.

7 sono i libri dell’Eptateuco nella Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio, Giosuè, Giudici.

7 sono i Sacramenti del cristianesimo cattolico romano: Battesimo, Cresima (o Confermazione), Eucaristia, Penitenza, Unzione dei malati, Ordine Sacro, Matrimonio.

7 sono le chiese dell’Asia dedicatarie dell’Apocalisse (Ap1:4). Queste Chiese sono le destinatarie di 7 lettere (contenute nei cap. 2 e 3), e sono: Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia, Laodicea.

Sette sono le opere di misericordia.

Sette sono i Rishi (saggi o profeti nella tradizione indiana) dell’Induismo.

Sette sono i chakra.

Infine, il Sette è il numero inclusivo della Neth in quanto formata dal triangolo (3) su  un quadrato (4).