Nella Cattedrale di Taormina, si è conclusa la settimana dei festeggiamenti di San Francesco d’Assisi organizzata dalla Fraternità francescana “Frate Jacopa”, dalle suore Francescane missionarie di Maria, dai Francescani ecumenici di Taormina e dall’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) di Sicilia, con la presentazione del Programma Connessus. Il “Connessus-NethArs” è un programma che prevede vengano eretti cinque obelischi in pietra (uno per ogni continente della terra), alti 12 metri con la punta in bronzo. Verrà così a crearsi un perimetro ideale per significare l’amore universale, la pace e la concordia fra i popoli. Cinque vette che irradiano messaggi di armonia con quell’energia nascosta, nobile e creativa, votata alla cattura dei cuori di tutti gli uomini al di là del colore della pelle, del credo religioso, della cultura e della lingua. Lì dove c’è il messaggio universale dell’amore. I relatori sono stati: Crisostomo Lo Presti (presidente Ucsi di Messina), Giuseppe Rogolino (scultore, ideatore del programma “Connessus”), Giusy D’Arrigo (artista e ispiratrice del settore “NethArs del progetto), Argia Passoni presidente della Fraternità francescana Frate Jacopa di Roma e Antonino Lo Monaco, presidente della stessa Fraternità in Sicilia.

Ha introdotto l’evento, nel quadro della “Scuola di pace”, Argia Passoni che ha parlato di “Custodia del creato come stile di vita: gratuità, reciprocità, riparazione”, mentre padre Lorenzo Di Giuseppe ofm ha concluso con una riflessione su “Lumen fidei”.
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